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Che Cos'è

Monday, 04 January 2010 13:40 | PDF | Print | E-mail

Il termine "protezione civile" è piuttosto giovane, solo negli ultimi 30 anni, infatti, si e iniziato ad utilizzarlo per indicare tutti gli interventi messi in atto per soccorrere popolazioni colpite da calamità e disastri.
Salvare vite umane, alleviare le sofferenze dai malati, trovare un letto a chi ha perduto la propria casa, distribuire cibo e vestiario, ripristinare le vie ai mezzi di comunicazione, sono solo alcuni dei compiti che una moderna struttura di protezione civile deve svolgere.
E con il termine protezione civile si intende non solo intervento di soccorso ma è anche l’attività di previsione e prevenzione, per studiare le cause, i rischi e le aree più esposte e per evitare o ridurre i danni dovuti alle calamità.
Il primo responsabile di questa opera è il Sindaco, che viene definito dalla legge "autorità locale di protezione civile". E’ lui che ha il compito di realizzare i piani di emergenza, di sorvegliare il territorio, di intervenire in caso di necessità e di coordinare l'opera dei soccorsi. Per questo è importante che il Sindaco rediga un piano comunale di protezione civile, uno strumento indispensabile come il piano di evacuazione per una scuola per assicurare ai propri cittadini una risposta pronta in tutte le calamità.
A ciascuno di noi - e quindi anche a te - spetta il compito di sollecitare la realizzazione del piano e la sua costante verifica ed aggiornamento attraverso periodiche esercitazioni.
Informiamoci meglio presso il Comune.
Quando il Sindaco non è in grado di fronteggiare una calamità troppo vasta o disastrosa chiede aiuto al Prefetto, che mette a disposizione uomini, mezzi e strutture più numerosi ed organizzati.
Alcune calamità, per la loro gravità od estensione, sono invece direttamente affrontate dallo Stato attraverso l'organizzazione del Dipartimento di Protezione Civile.
Il Sindaco, il Prefetto, il Dipartimento non agiscono certamente da soli: per poter fronteggiare una emergenza si avvalgono di tutte le diverse componenti del sistema di protezione civile. Tra queste ricordiamo: i Vigili del Fuoco, con la loro competenza a professionalità; le Forze Armate e di Polizia, con compiti di assistenza logistica, di viabilità e di ordine pubblico; il Corpo Forestale a tutela del patrimonio boschivo; il Servizio Sanitario, con strutture e risorse per la salute della popolazione; e tante altre ancora.
Una macchina complessa, quindi, dove ciascuno mette a disposizione le proprie capacità per il bene di tutti.
Ma c'è una di queste componenti che, impegnata in campo sanitario come nella lotta antincendio, nel soccorso subacqueo come nelle comunicazioni radio, rappresenta la più antica organizzazione di protezione civile nel nostro paese. E' il volontariato.
Pur essendo recente infatti il concetto di protezione civile affonda le proprie radici in tempi remoti. Pensiamo, ad esempio, all'opera delle Misericordie durante la peste che colpì la città di Firenze nel 14° secolo e che in meno di tre anni fece ben 60.000 morti (2/3 dell'intera popolazione)!. Una emergenza di dimensioni apocalittiche anche ai giorni nostri, figurarsi alle condizioni a con i mezzi del medioevo.!
Quella, come tante altre prima e dopo di allora, fu una vera operazione di protezione civile, realizzata grazie all'azione spontanea e gratuita di chi, allora come oggi, offre il proprio tempo, le proprie energie e le proprie capacità per il bene di tutti.
Il volontariato è quindi un modo per esprimere i sentimenti di solidarietà, di collaborazione, di spirito di iniziative e di organizzazione.
Ed anche nella protezione civile il volontariato è una componente fondamentale dell'opera di prevenzione, di soccorso e di ripristino. Dinamico, intraprendente e motivato il volontariato è tra i primi ad intervenire in caso dì calamità ed è portatore non solamente di competenze e preparazione tecnica ma anche di solidarietà e condivisione.
Di questo volontariato le Misericordie sono la parte più antica ma vitale.
Nate a Firenze nel 1244 ed animate dai principi della carità cristiana, le Misericordie hanno diretto la propria azione, da sempre, a soccorrere chi si trova nel bisogno e nella sofferenza, con ogni forma di aiuto possibile, sia materiale che morale. Nel corso dei secoli, infinite sono state le opere di carità espressione di tale impegno: ne sono testimonianza i numerosi ospedali, istituti, ospizi, chiese, e persino strade, piazze ed opere d'arte che portano tutt'oggi il nome della Misericordia a ricordo delle Confraternite che operarono in quei luoghi.
La protezione civile è una delle attività principali delle Misericordia, sin dalle grandi epidemie del medio evo e negli ultimi anni sono state protagonista in tutte le più gravi calamità che hanno colpito il nostro paese ed anche all'estero: dalle alluvioni del Piemonte, della Versilia, di Sarno, di Crotone al terremoto Umbro-Marchigiano; dalle missioni in Romania, Russia, lrak, Bosnia fino all'intervento umanitario nell'emergenza Kosovo.

 

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